ScienzAttori nasce da un'idea semplice e radicale: la scienza non come insieme di contenuti da memorizzare, ma come qualcosa da vivere, interpretare e condividere. Fenomeni naturali, leggi scientifiche ed equazioni diventano narrazione, corpo e azione scenica.
Percorsi che integrano competenze scientifiche, linguaggi artistici e sviluppo del benessere, distribuiti lungo tutto l'anno scolastico.
Ogni scuola della rete affianca al docente di scienze un esperto teatrale professionista — possibile grazie al sostegno di Banca PrimaCassa.
Il percorso culmina in una rassegna aperta al territorio, con spettacoli in cui gli studenti sono i veri protagonisti sul palco.
Leggi fisiche, reazioni chimiche, cicli biologici: ogni contenuto scientifico diventa gesto, voce e storia da raccontare in scena.
Grazie a Immaginario Scientifico, il teatro diventa ambiente immersivo dove spettacolo e laboratorio si fondono in un'unica esperienza.
Gli studenti non si limitano a rappresentare la scienza: la spiegano al pubblico, diventando mediatori scientifici a tutti gli effetti.
Il testo non viene imposto dall'alto: si deposita in scena, giorno dopo giorno, dalle parole degli studenti stessi. Un teatro scientifico.
Il teatro non è un fine ma un mezzo: un laboratorio permanente in cui mente, corpo ed emozione cooperano per costruire competenze, relazioni e consapevolezza. Giorno dopo giorno, parola dopo parola, il testo si deposita in scena come un sedimento vivo — fino a diventare cucito addosso a ciascun ragazzo.
Alla fine del percorso, gli alunni non "recitano" un copione: abitano un testo che è nato da loro.
In scena l'errore è materiale drammaturgico: un inciampo, una pausa, una dimenticanza diventano possibilità di relazione e di verità.
Il metodo scientifico nasce da ipotesi, confutazioni e revisioni: l'errore è informazione che orienta la ricerca.
Il laboratorio accoglie la diversità come risorsa. Il processo maieutico elimina la separazione fra alunni "più bravi" e "meno bravi", trasformando il gruppo in un coro che cresce insieme. Ognuno si propone per i ruoli quando sente di essere pronto — un meccanismo di autodeterminazione che favorisce anche gli studenti più timidi o fragili.
Le attività tengono conto di PEI, PDP e BES. Le lingue madri entrano nel laboratorio come voci vive, diventando simbolo concreto di cittadinanza plurale e dialogo interculturale.
Le installazioni realizzate con l'Immaginario Scientifico non sono semplici esposizioni: sono la base del canovaccio scientifico, da cui nascono la storia, la scena e la metafora. Diventano scenografie vive e simboli poetici che gli studenti imparano a interpretare e far recitare.
Nella restituzione finale costituiscono la scenografia del teatro scientifico e una mappa della conoscenza: un paesaggio di idee che si fa poesia in movimento.
La rassegna coinvolge una rete di Istituti Comprensivi dell'Alta, della Media e della Bassa Friulana, uniti da un progetto che porta la scienza teatrale in ogni angolo del territorio regionale.
L'istituto ha integrato il laboratorio teatrale nel proprio curricolo come spazio di apprendimento trasversale — dove scienze, matematica, italiano, storia, arte e musica convergono in un'unica esperienza formativa. Un laboratorio del benessere, in cui le discipline diventano strumento di crescita personale, relazione e sviluppo delle competenze di vita.
Un gruppo interdisciplinare che unisce arte, scienza e benessere per costruire un'esperienza formativa unica.
Piero Sidoti è l'ideatore di ScienzAttori: insegnante di matematica e scienze con una laurea in Scienze Biologiche, ma anche cantautore e attore teatrale e cinematografico. È questa doppia identità — il rigore dello scienziato e la sensibilità dell'artista — ad aver generato il progetto.
Per Sidoti, la scienza non è un insieme di nozioni da trasmettere: è una musa, una forma di cultura, un modo di guardare il mondo che merita di essere raccontato con la stessa intensità con cui si racconta una storia. Con ScienzAttori porta in classe e sul palco questa visione: i fenomeni naturali diventano narrazione, il laboratorio diventa drammaturgia, e ogni studente un interprete del sapere scientifico.
Tra gli elementi più innovativi di ScienzAttori spicca la collaborazione con Immaginario Scientifico, che porterà nel teatro exhibit interattivi e installazioni, trasformando lo spazio scenico in un ambiente immersivo tra spettacolo e laboratorio.
Gli studenti lavoreranno direttamente con la scienza, diventando anche mediatori per il pubblico presente. Il palco si apre: si sperimenta, si osserva, si scopre.
Il teatro corale consente a ogni studente di trovare il proprio spazio, valorizzando anche chi incontra difficoltà nei percorsi scolastici tradizionali e offrendo un'occasione concreta di espressione e crescita personale.
Per informazioni, richieste di replica, collaborazioni con scuole o istituzioni culturali.